Come disattivare l’avvio rapido di Windows

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Come disattivare l'avvio rapido di Windows

In questa guida vedremo come disattivare l’avvio rapido di Windows (in inglese fast startup), la funzionalità dei sistemi operativi Microsoft che consente di velocizzare i tempi di avvio del PC.
L’avvio rapido è abilitato per impostazione predefinita ma in caso di necessità può essere disattivato in qualsiasi momento modificando le impostazioni di arresto del sistema.
Le procedure descritte possono essere utilizzate in tutte le versioni ed edizioni di Windows 11, Windows 10 e Windows 8.1/8 (→ quale versione di Windows è installata nel PC) e sono valide per tutti i personal computer Acer, ASUS, Dell, HP, Lenovo e Toshiba.

Come si disattiva l’avvio rapido?

Se vogliamo disattivare l’avvio rapido di Windows dobbiamo accedere alle opzioni risparmio energia del pannello di controllo.
Premiamo sulla tastiera del computer i tasti (è il tasto con il logo di Windows) e R contemporaneamente.
Si aprirà il → comando Esegui.

Comando Esegui

Nella casella Apri: digitiamo powercfg.cpl
Facciamo clic sul pulsante OK del comando Esegui.
Si aprirà la finestra Opzioni risparmio energia.

Opzioni risparmio energia

Nel menu a sinistra facciamo clic su Specifica cosa avviene quando si preme il pulsante di alimentazione oppure su Specifica comportamento pulsanti di alimentazione.

Come disabilitare l'avvio rapido di Windows

Adesso facciamo clic su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili per abilitare la scelta delle opzioni.
Nella sezione Impostazioni di arresto deselezioniamo la casella Attiva avvio rapido (scelta consigliata).
Infine facciamo clic su Salva cambiamenti.

Pro e contro dell’avvio rapido di Windows

Dopo avere spiegato come disattivare l’avvio rapido di Windows vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi del suo utilizzo.

Quando arrestiamo Windows con il fast startup attivato il PC in realtà non viene spento completamente. Questo perché l’avvio rapido è uno spegnimento ibrido che combina la procedura di spegnimento con la procedura di ibernazione (→ differenza fra sospensione e ibernazione). Windows chiude le app e i programmi aperti, arresta i servizi in esecuzione e rimuove le informazioni relative allo stato di utilizzo del computer ma salva i file del sistema operativo (il kernel) e i driver per fare in modo che l’avvio sia più “rapido”.
Se il fast startup è disattivato, in caso di malfunzionamenti di un driver o del kernel, al successivo riavvio del computer Windows proverà a correggere automaticamente il problema prima di avviare una nuova sessione di lavoro. Se invece arrestiamo il PC con il fast startup attivato le informazioni relative alla sessione di lavoro, e quindi anche gli eventuali malfunzionamenti, verranno mantenute e potrebbero presentarsi nuovamente all’avvio del computer.

Un altro punto a sfavore dell’avvio rapido di Windows è legato agli aggiornamenti.
Se il fast startup è disattivato, per installare un aggiornamento che richiede il riavvio di Windows sarà possibile completare l’update anche spegnendo il computer (non riavviandolo). Se invece il fast startup è attivato potremo completare l’aggiornamento soltanto riavviando il sistema poiché lo spegnimento non sarà sufficiente.

Inoltre il fast startup potrebbe causare problemi al dual boot, la modalità che consente di scegliere fra due o più sistemi operativi in fase di avvio del computer, e al WoL (acronimo di Wake on Lan), lo standard che consente l’avvio di un computer in standby da remoto.