Cos’è un indirizzo IP

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Indirizzo IP

Un indirizzo IP (in inglese Internet Protocol address) è un codice numerico utilizzato da tutti i dispositivi dotati di una scheda di rete (computer, modem, smartphone, tablet, smart TV) per navigare in Internet e per comunicare all’interno di una rete locale.
Possiamo pensare all’indirizzo IP come all’indirizzo di una abitazione o di una struttura che invece di essere utilizzato per localizzare un edificio viene utilizzato per localizzare un dispositivo. Ad esempio quando scriviamo una email sappiamo a chi inviarla grazie all’IP del destinatario. Nello stesso modo sappiamo come connetterci a una pagina web grazie all’IP del server ospita il sito Internet.
In questa guida spiegheremo cos’è un indirizzo IP, com’è composto e qual’è la differenza fra un IP pubblico e un IP privato.

Cos’è un indirizzo IP pubblico

Un indirizzo IP pubblico è un indirizzo IP visibile e raggiungibile da tutti gli host della rete Internet.
Un host è un dispositivo in grado di comunicare con altri dispositivi (hosts) in rete. Può essere un server che fornisce informazioni oppure un client che usufruisce delle informazioni o del servizio fornito dal server.
Ogni host connesso a Internet deve possedere un proprio indirizzo IP pubblico univoco, cioè diverso da quello di qualsiasi altro host collegato al World Wide Web. Per tutta la durata della connessione, in tutto il mondo, non possono esistere due host con lo stesso indirizzo IP pubblico.
L’IP pubblico viene usato dall’interfaccia di rete dell’host che utilizza l’Internet Protocol (IP) come metodo di comunicazione per identificarsi e per scambiare informazioni con gli altri hosts.

L’IP pubblico consente di identificare una LAN o Local Area Network (una rete locale) in Internet. Tutti i dispositivi appartenenti a una LAN utilizzando un proprio indirizzo IP privato (non visibile dall’esterno della rete locale) ma si connettono a Internet utilizzando lo stesso indirizzo IP pubblico.
In pratica ogni modem router ha un IP pubblico visibile dagli altri hosts in Internet ma tutti dispositivi collegati al modem router (computer, smartphone, tablet) si connettono a Internet utilizzando l’IP pubblico di quest’ultimo.

A livello mondiale gli IP pubblici vengono assegnati e regolamentati dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) mentre a livello nazionale l’IP pubblico viene invece assegnato dall’ISP (Internet Service Provider), il fornitore di servizi Internet utilizzato.
Per sapere quale IP pubblico stiamo utilizzando leggiamo → come vedere l’indirizzo IP pubblico del computer.

Cos’è un indirizzo IP privato

Dopo aver spiegato cos’è un indirizzo IP pubblico spieghiamo cos’è l’IP privato.
Un indirizzo IP privato viene utilizzato per identificare in modo univoco un dispositivo appartenente a una rete locale.
Mentre l’IP pubblico identifica un host connesso a Internet a livello mondiale, l’IP privato identifica il dispositivo all’interno della stessa LAN.
Gli indirizzi IP privati non possono essere utilizzati per accedere a Internet e non sono visibili al di fuori di una rete locale. Inoltre possono essere usati da chiunque senza la necessità di richiederne l’assegnazione all’ICANN o all’ISP.

Gli indirizzi IP privati non vengono usati dai router per l’instradamento dei dati in Internet ma servono per far dialogare gli hosts della rete locale.
Quando un host di una LAN (che utilizza un IP privato) deve collegarsi a Internet (dove è richiesto un IP pubblico) si ricorre al NAT (Network Address Translation). Il NAT è una tecnica che consente di mappare più indirizzi IP privati su un solo indirizzo IP pubblico visibile all’esterno della LAN e quindi utilizzabile per l’accesso a Internet.
Gli IP privati sono stati concepiti con lo scopo di limitare l’uso degli IP pubblici, che sono un numero finito.
Per sapere quale IP pubblico stiamo utilizzando leggiamo → come vedere l’indirizzo IP privato del computer.

Com’è composto un indirizzo IP

In numerazione binaria (il sistema numerico utilizzato dai computer) un indirizzo IP è costituito da 32 bit suddivisi in 4 gruppi di 8 bit ciascuno divisi da un punto. Ricordiamo che 8 bit equivalgono a 1 byte.
Questo è IP in numerazione binaria: 01001111.00100011.01000101.00110100
Poiché un numero di questo tipo può essere difficile da utilizzare ma soprattutto da ricordare, per semplificare l’identificazione degli indirizzi IP la scrittura in bit non viene usata e ogni gruppo di byte viene convertito in forma decimale.
Quindi il numero precedente convertito in formato decimale diventa: 79.35.69.52
Questo è un indirizzo IP, un codice numerico composto da quattro numeri separati da un punto in cui ogni numero può variare tra 0 e 255, poiché 28=256.

Classi di indirizzi IP privati

Gli indirizzi IP privati vengono divisi in classi (in inglese classful addressing) in base ai primi bit del byte più a sinistra. La classe definisce quali byte sono nella parte di rete e quali byte nella parte dell’host.
La prima parte (ad esempio 192.168.X.X) viene chiamata Net_ID e identifica la rete. La seconda parte (X.X.0.1) viene chiamata Host_ID e identifica l’host (che è univoco).
Le classi più comuni sono la classi A, B e C. Esistono poi anche le classi D ed E che però non vengono utilizzate dagli utenti finali.
In base a questo sistema di divisione si può determinare la classe di appartenenza dell’IP privato.
10.0-255.0-255.0-255 per la classe A
172.16-31.0-255.0-255 per la classe B
192.168.0-255.0-255 per la classe C

Indirizzo IP di loopback

Alcuni indirizzi IP privati vengono riservati per usi particolari. Il più conosciuto tra questi è 127.0.0.1
L’indirizzo IP 127.0.0.1 insieme all’intera classe A 127.0.0.0/8 è l’indirizzo di loopback.
Si chiama così perché viene riservato per il loopback degli host. In pratica è usato per indirizzare il traffico verso il localhost cioè verso se stessi.
È l’indirizzo IP della LAN e può essere paragonato all’indirizzo di casa. Viene utilizzato dai software per comunicare con il sistema sul quale sono in esecuzione ma anche per effettuare test e verificare la comunicazione tra processi nei dispositivi locali.

Indirizzo IP dinamico e indirizzo IP statico

Gli indirizzi IP possono essere assegnati soltanto per un periodo di tempo limitato oppure in modo permanente, assegnando il medesimo IP sempre allo stesso host.
Nel primo caso si avrà un indirizzo IP dinamico mentre nel secondo caso si avrà un indirizzo IP statico.
Questo metodo di assegnazione riguarda sia gli IP pubblici che gli IP privati.

Differenza fra IP pubblico dinamico e statico

In base al tipo di servizio fornito dall’ISP, un host può avere un IP pubblico dinamico oppure statico.
L’IP pubblico dinamico può variare ogni volta che ci colleghiamo a Internet.
Viene assegnato “in prestito” ed è utilizzato nella maggior parte dei casi per l’utenza domestica.
Quando un dispositivo non è più connesso a Internet l’IP pubblico viene reso disponibile e può essere assegnato a un altro dispositivo.
L’IP pubblico statico non cambia mai e rimane assegnato allo stesso dispositivo anche quando non è connesso a Internet.
Viene utilizzato quasi sempre in ambito aziendale ed è assegnato prevalentemente ai server aziendali o alle stampanti di rete.
L’IP pubblico statico ha costi più elevati ma consente di identificare un host in modo univoco per un lungo periodo di tempo, consentendo la connessione alla Intranet (la rete aziendale privata isolata da Internet) anche da remoto.

Differenza fra IP privato dinamico e statico

All’interno di una LAN o Local Area Network (una rete locale), gli indirizzi IP privati possono essere assegnati in modo automatico dal router tramite il protocollo DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol), oppure in modo manuale.
Se l’IP privato viene assegnato utilizzando il protocollo DHCP avremo un IP privato dinamico.
Se l’IP privato viene assegnato in modo manuale dall’amministratore delle rete locale oppure dall’utente avremo un IP privato statico.

Nascondere l’indirizzo IP pubblico

Come abbiamo spiegato precedentemente l’indirizzo IP è univoco e per questo motivo può essere considerato a tutti gli effetti come una impronta digitale del dispositivo utilizzato. Ogni volta che visitiamo un sito web questa impronta viene memorizzata nel server che ospita il sito a cui ci colleghiamo. Inoltre l’IP viene salvato nei database dell’ISP.
Di conseguenza se vogliamo navigare anonimi in Internet la prima cosa che dobbiamo fare è nascondere l’indirizzo IP. Esistono diversi metodi che consentono di nasconderlo, ognuno con un proprio livello di affidabilità. Per sapere quali sono leggiamo → come navigare anonimi.

IPv4 e IPv6

L’Internet Protocol più utilizzato a livello globale è l’IPv4 (Internet Protocol version 4). Oltre all’IPv4 esiste però anche la versione successiva, l’IPv6 (Internet Protocol version 6).
L’IPv6 è stato creato per porre rimedio al problema della saturazione degli indirizzi IPv4 cioè all’esaurimento degli indirizzi IP disponibili dovuto al progressivo aumento del numero dei dispositivi connessi a Internet.
Per sapere cos’è l’IPv6 e cosa lo differenzia dal suo predecessore leggiamo → cos’è l’indirizzo IPv6.